METROPOLIS: CINECONCERTO
Regista: .
Cast: Luigi Frassetto, Pietro Dossena, Manuel Attanasio
27-06-2026
Nell'anteprima del 36° Festival del Cinema di Tavolara, Metropolis (1927), capolavoro di fantascienza dell'epoca del muto ma tuttora iconico nell'immaginario collettivo, rivive in una veste sonora contemporanea immaginata da Luigi Frassetto e messa in atto dai musicisti elettronici Pietro Dossena e Manuel Attanasio.
Sabato 27 giugno 2026, Piazzetta Gramsci, Porto San Paolo, h21:30.
LUIGI FRASSETTO
Luigi Frassetto, compositore e ingegnere del suono (Sassari, 1980), ha al proprio attivo la composizione delle musiche originali per i lungometraggi "Confiteor" e "I Giganti" di Bonifacio Angius, "Ignazio - storia di lotta, d'amore e di lavoro" di Marco Antonio Pani, "Ananda" di Stefano Deffenu e "Luci a Mare" di Stefania Muresu, oltre che per numerosissimi cortometraggi; alla composizione di musica applicata alle immagini affianca un'intensa attività concertistica, in solo o con diverse formazioni, tra cui collettivi Brenti Orchestra e Radiosfera.
Molto attivo anche come divulgatore, Frassetto si occupa della scrittura e la conduzione del contenitore culturale La Scatola su Radio del Golfo, e cura il Club del Disco, serie di incontri dedicati all’ascolto condiviso e “monotasking” di musica registrata.
PIETRO DOSSENA
Pietro Dossena (Crema (CR), 1979) è compositore e artista multimediale, attivo a livello internazionale. Vincitore del Primo premio per la Composizione presso il Conservatorio di Milano, Ph.D. in Musicologia con una tesi sui processi compositivi di Erik Satie, ha trascorso periodi di formazione e ricerca presso la University of California e la Bibliothèque Nationale di Parigi. Premiato “per l'innovazione nella composizione” al Prix Luigi Russolo, vincitore di concorsi nazionali e internazionali, è docente di ruolo al Conservatorio di Sassari. Tra i suoi progetti recenti figurano il video “Cyanotype” (2025) in collaborazione con Matteo Tundo, commissionato dal Divertimento Ensemble, miglior cortometraggio all’International Music Film & Video Festival URTIcanti e selezionato ai festival MA/IN Matera, ArteScienza Roma e Sound/Image Greenwich; “Traces” (2023), performance per clarinetto aumentato, sintetizzatore modulare e video in tempo reale, creata con Riccardo Acciarino e presentata a Zurigo, Locarno, Istanbul, Milano, Miami e Trieste; “Haunted”, concerto multimediale presentato dall'ensemble Nemø al Festival Inspiratum 2023 ad Anversa; “Beauty Cage” per ensemble spazializzato ed elettronica, eseguito dallo Schallfeld Ensemble alla Conference on AI Music Creativity 2021 a Graz; “Sensibilities” (2018), installazione transmediale basata su una serie di video proiettati a Darmstadt, Milano, Osaka, Riverside, Monaco, Madeira, Tallinn, S. Pietroburgo e Città del Messico.
MANUEL ATTANASIO
Manuel Attanasio nasce a Sassari nel 1978. Artista eclettico, fin dagli esordi si dedica alle arti visive, alla musica, alla scenografia e al design. La sua ricerca musicale ha inizio con lo studio del canto e si evolve in un percorso fortemente sperimentale. Nel 2006 pubblica il suo primo disco solista “Senza Voce” (CTM), un’opera visionaria interamente costruita sulla voce, accostata dalla critica a Demetrio Stratos, Meredith Monk e altri sperimentatori della voce.
Nel 2008 fonda il trio rock elettronico Iskeed. Nel 2012, insieme a Roberto Schirru, dà vita al duo elettroacustico Mowman, con cui apre concerti di artisti internazionali (Al Jarreau, Afterhours, Mannarino, Asian Dub Foundation) e pubblica tre dischi, realizzando anche colonne sonore, performance museali e una trasmissione radio.
Collabora con musicisti come Marta Raviglia (progetto “Morfeo”, Monk Records), Mauro Cossu, Adriano Orrù, Francesco Cusa (“Vocal Naked”), Odwalla e Arianna Porcelli Safonov. Nel 2010 entra nella cinquina dei migliori cantanti jazz italiani dell’anno e si esibisce alla Casa del Jazz di Roma.
Nel 2020 realizza le musiche (solo con la voce) per un mediometraggio di Alessandra Mura. Ha curato la colonna sonora del docufilm “Decimomantra” e partecipato alla colonna sonora del film “I Giganti” di Bonifacio Angius cantando il brano “In silenzio”.
Nel 2025 riceve il riconoscimento Nussound per la ricerca e la nuova visione della lingua sassarese. Nel maggio del 2025 esce “OPODIPTERA”, il suo secondo disco solista, un’opera cantautorale matura in cui scrive testi in italiano, inglese e sassarese, suonando tutti gli strumenti con la voce sempre al centro della ricerca. Nel settembre del 2025 canta per Ergot Project con Christian Marras alla produzione e Pat Mastelotto (King Crimson) alla batteria, un disco dal titolo “A family project” sulla storia di Billie Millighan.
Regista: .
Cast: Luigi Frassetto, Pietro Dossena, Manuel Attanasio
27-06-2026
Nell'anteprima del 36° Festival del Cinema di Tavolara, Metropolis (1927), capolavoro di fantascienza dell'epoca del muto ma tuttora iconico nell'immaginario collettivo, rivive in una veste sonora contemporanea immaginata da Luigi Frassetto e messa in atto dai musicisti elettronici Pietro Dossena e Manuel Attanasio.
Sabato 27 giugno 2026, Piazzetta Gramsci, Porto San Paolo, h21:30.
LUIGI FRASSETTO
Luigi Frassetto, compositore e ingegnere del suono (Sassari, 1980), ha al proprio attivo la composizione delle musiche originali per i lungometraggi "Confiteor" e "I Giganti" di Bonifacio Angius, "Ignazio - storia di lotta, d'amore e di lavoro" di Marco Antonio Pani, "Ananda" di Stefano Deffenu e "Luci a Mare" di Stefania Muresu, oltre che per numerosissimi cortometraggi; alla composizione di musica applicata alle immagini affianca un'intensa attività concertistica, in solo o con diverse formazioni, tra cui collettivi Brenti Orchestra e Radiosfera.
Molto attivo anche come divulgatore, Frassetto si occupa della scrittura e la conduzione del contenitore culturale La Scatola su Radio del Golfo, e cura il Club del Disco, serie di incontri dedicati all’ascolto condiviso e “monotasking” di musica registrata.
PIETRO DOSSENA
Pietro Dossena (Crema (CR), 1979) è compositore e artista multimediale, attivo a livello internazionale. Vincitore del Primo premio per la Composizione presso il Conservatorio di Milano, Ph.D. in Musicologia con una tesi sui processi compositivi di Erik Satie, ha trascorso periodi di formazione e ricerca presso la University of California e la Bibliothèque Nationale di Parigi. Premiato “per l'innovazione nella composizione” al Prix Luigi Russolo, vincitore di concorsi nazionali e internazionali, è docente di ruolo al Conservatorio di Sassari. Tra i suoi progetti recenti figurano il video “Cyanotype” (2025) in collaborazione con Matteo Tundo, commissionato dal Divertimento Ensemble, miglior cortometraggio all’International Music Film & Video Festival URTIcanti e selezionato ai festival MA/IN Matera, ArteScienza Roma e Sound/Image Greenwich; “Traces” (2023), performance per clarinetto aumentato, sintetizzatore modulare e video in tempo reale, creata con Riccardo Acciarino e presentata a Zurigo, Locarno, Istanbul, Milano, Miami e Trieste; “Haunted”, concerto multimediale presentato dall'ensemble Nemø al Festival Inspiratum 2023 ad Anversa; “Beauty Cage” per ensemble spazializzato ed elettronica, eseguito dallo Schallfeld Ensemble alla Conference on AI Music Creativity 2021 a Graz; “Sensibilities” (2018), installazione transmediale basata su una serie di video proiettati a Darmstadt, Milano, Osaka, Riverside, Monaco, Madeira, Tallinn, S. Pietroburgo e Città del Messico.
MANUEL ATTANASIO
Manuel Attanasio nasce a Sassari nel 1978. Artista eclettico, fin dagli esordi si dedica alle arti visive, alla musica, alla scenografia e al design. La sua ricerca musicale ha inizio con lo studio del canto e si evolve in un percorso fortemente sperimentale. Nel 2006 pubblica il suo primo disco solista “Senza Voce” (CTM), un’opera visionaria interamente costruita sulla voce, accostata dalla critica a Demetrio Stratos, Meredith Monk e altri sperimentatori della voce.
Nel 2008 fonda il trio rock elettronico Iskeed. Nel 2012, insieme a Roberto Schirru, dà vita al duo elettroacustico Mowman, con cui apre concerti di artisti internazionali (Al Jarreau, Afterhours, Mannarino, Asian Dub Foundation) e pubblica tre dischi, realizzando anche colonne sonore, performance museali e una trasmissione radio.
Collabora con musicisti come Marta Raviglia (progetto “Morfeo”, Monk Records), Mauro Cossu, Adriano Orrù, Francesco Cusa (“Vocal Naked”), Odwalla e Arianna Porcelli Safonov. Nel 2010 entra nella cinquina dei migliori cantanti jazz italiani dell’anno e si esibisce alla Casa del Jazz di Roma.
Nel 2020 realizza le musiche (solo con la voce) per un mediometraggio di Alessandra Mura. Ha curato la colonna sonora del docufilm “Decimomantra” e partecipato alla colonna sonora del film “I Giganti” di Bonifacio Angius cantando il brano “In silenzio”.
Nel 2025 riceve il riconoscimento Nussound per la ricerca e la nuova visione della lingua sassarese. Nel maggio del 2025 esce “OPODIPTERA”, il suo secondo disco solista, un’opera cantautorale matura in cui scrive testi in italiano, inglese e sassarese, suonando tutti gli strumenti con la voce sempre al centro della ricerca. Nel settembre del 2025 canta per Ergot Project con Christian Marras alla produzione e Pat Mastelotto (King Crimson) alla batteria, un disco dal titolo “A family project” sulla storia di Billie Millighan.