Elena - 'A Scurata 2026
Dal
23-08-2026
Al
24-08-2026
Tra le tragedie di Euripide, Elena è la più sorprendente e innovativa: rovescia il mito della donna infedele trasformandola in un’eroina innocente, fedele a Menelao e tormentata dall’assenza della figlia Ermione. La vera Elena, secondo Euripide, non è mai stata a Troia: per volontà degli dèi vive nascosta in Egitto, mentre a combattere è solo un suo fantasma, un doppio d’aria identico a lei.
La trama si sviluppa come un gioco di specchi tra apparenza e realtà, in un crescendo di situazioni quasi surreali che culminano nell’ingegnoso piano di fuga dei due sposi. Il riconoscimento tra Elena e Menelao è uno dei momenti più brillanti e ironici della tragedia, che alterna pathos, satira e riflessione filosofica. Il lieto fine imposto dal deus ex machina ricompone il mito e preannuncia l’immortalità di Elena e la futura vita beata di Menelao.
Un’opera anomala e affascinante, che sfida le convenzioni tragiche e invita a interrogarsi sulla verità, sull’inganno e sul potere delle immagini.
A dare corpo e voce a questo universo euripideo un cast d’eccezione: Mariano Rigillo, Anna Teresa Rossini, Silvia Siravo, Ruben Rigillo, Alessandro D’Ambrosi, insieme ad Anna Lisa Amodio, Chiara Barbagallo, Emilio Lumastro e Alessandro Parise.
Le scene e i costumi sono firmati da Vincenzo La Mendola, le musiche originali da Giovanni Zappalorto, i movimenti coreografici da Barbara Cacciato.
Adattamento e regia di Nicasio Anzelmo, che guida l’opera in una lettura contemporanea e luminosa, capace di restituire tutta la complessità e la modernità del testo euripideo
Dal
23-08-2026
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24-08-2026
Tra le tragedie di Euripide, Elena è la più sorprendente e innovativa: rovescia il mito della donna infedele trasformandola in un’eroina innocente, fedele a Menelao e tormentata dall’assenza della figlia Ermione. La vera Elena, secondo Euripide, non è mai stata a Troia: per volontà degli dèi vive nascosta in Egitto, mentre a combattere è solo un suo fantasma, un doppio d’aria identico a lei.
La trama si sviluppa come un gioco di specchi tra apparenza e realtà, in un crescendo di situazioni quasi surreali che culminano nell’ingegnoso piano di fuga dei due sposi. Il riconoscimento tra Elena e Menelao è uno dei momenti più brillanti e ironici della tragedia, che alterna pathos, satira e riflessione filosofica. Il lieto fine imposto dal deus ex machina ricompone il mito e preannuncia l’immortalità di Elena e la futura vita beata di Menelao.
Un’opera anomala e affascinante, che sfida le convenzioni tragiche e invita a interrogarsi sulla verità, sull’inganno e sul potere delle immagini.
A dare corpo e voce a questo universo euripideo un cast d’eccezione: Mariano Rigillo, Anna Teresa Rossini, Silvia Siravo, Ruben Rigillo, Alessandro D’Ambrosi, insieme ad Anna Lisa Amodio, Chiara Barbagallo, Emilio Lumastro e Alessandro Parise.
Le scene e i costumi sono firmati da Vincenzo La Mendola, le musiche originali da Giovanni Zappalorto, i movimenti coreografici da Barbara Cacciato.
Adattamento e regia di Nicasio Anzelmo, che guida l’opera in una lettura contemporanea e luminosa, capace di restituire tutta la complessità e la modernità del testo euripideo