LA SOUFRIERE + LA GRANDE ESTASTI DELL'INTAGLIATORE STEINER
Regista: Werner Herzog
02-10-2026
A Herzog giunse la notizia che un’isola del pacifico, Guadalupa, stava per essere distrutta dall’eruzione di un vulcano e che un solo uomo si era rifiutato di lasciare la propria casa. Con sprezzo del pericolo, si precipito sul luogo ed effettuo queste riprese. Non ci fu alcuna eruzione e il film diventò la “cronaca di una catastrofe inevitabile che non ha avute luogo”.
LA GRANDE ESTASI DELL’INTAGLIATORE STEINER
DIE GROSSE EKSTASE DES BILDSCHNITZERS STEINER
WERNER HERZOG
Germania / 1974 / 45'
Il salto norvegese si presenta come un’esperienza giocherellona e felice, ma c’è anche tutta un’altra visione del mondo nell’esigua schiera degli uomini volanti. Il film si apre con una serie di salti ripresi a rallentatore e che finiscono in cadute rovinose, commentati dalla musica siderale dei Popol Vuh. Steiner è un uomo solo, un temperamento d’artista che nell’ebbrezza del volo cerca un significato esistenziale. Il momento più alto del film mostra Steiner dopo la caduta in allenamento a Planica. Supera il record del trampolino ma cade, picchia leggermente la testa e perde conoscenza per qualche minuto. Il giorno dopo salterà ancora, vincerà la gara e la paura, avrà il suo momento di gloria, l’ovazione di 50.000 spettatori, la banda e la medaglia d’oro. Steiner appartiene a quella categoria d’eroi di Herzog, romantici e visionari, che rischiano la vita per un’idea, per un sogno: il sogno del volo umano, il continuo superamento di un limite.
Regista: Werner Herzog
02-10-2026
A Herzog giunse la notizia che un’isola del pacifico, Guadalupa, stava per essere distrutta dall’eruzione di un vulcano e che un solo uomo si era rifiutato di lasciare la propria casa. Con sprezzo del pericolo, si precipito sul luogo ed effettuo queste riprese. Non ci fu alcuna eruzione e il film diventò la “cronaca di una catastrofe inevitabile che non ha avute luogo”.
LA GRANDE ESTASI DELL’INTAGLIATORE STEINER
DIE GROSSE EKSTASE DES BILDSCHNITZERS STEINER
WERNER HERZOG
Germania / 1974 / 45'
Il salto norvegese si presenta come un’esperienza giocherellona e felice, ma c’è anche tutta un’altra visione del mondo nell’esigua schiera degli uomini volanti. Il film si apre con una serie di salti ripresi a rallentatore e che finiscono in cadute rovinose, commentati dalla musica siderale dei Popol Vuh. Steiner è un uomo solo, un temperamento d’artista che nell’ebbrezza del volo cerca un significato esistenziale. Il momento più alto del film mostra Steiner dopo la caduta in allenamento a Planica. Supera il record del trampolino ma cade, picchia leggermente la testa e perde conoscenza per qualche minuto. Il giorno dopo salterà ancora, vincerà la gara e la paura, avrà il suo momento di gloria, l’ovazione di 50.000 spettatori, la banda e la medaglia d’oro. Steiner appartiene a quella categoria d’eroi di Herzog, romantici e visionari, che rischiano la vita per un’idea, per un sogno: il sogno del volo umano, il continuo superamento di un limite.