THE ADDICTION V.O.S.
THE ADDICTION V.O.S.
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Regista: Abel Ferrara

Cast: Lili Taylor, Christopher Walken, Annabella Sciorra, Edie Falco, Paul Calderon, Fredro Starr, Kathryn Erbe, Michael Imperioli,...

1 evento in programmazione
14-09-2026
A partire da 3.00 €
Uno degli episodi più interessanti della prolifica filmografia di Abel Ferrara. Un’indagine brutale sul senso dell’esistenza umana mascherata da vampire movie atipico ed imprevedibile. Addiction (girato in un bellissimo bianco e nero che cita Romero) non è un semplice prodotto di genere horror, bensì un ritratto cupo e filosoficamente pregno della condizione umana. E, allo stesso tempo, è esattamente la filosofia ad essere attaccata nel film di Ferrara, disciplina incapace, secondo la protagonista del film Kathleen (Lili Taylor), di individuare una risposta razionale ai dolori e alle sofferenze provocate dall’uomo nel corso della storia.
Una volta il compianto critico livornese Federico Frusciante disse “Togli i soldi al regista horror, e meglio sarà il film”, e vedendo The Addiction non si può che essere d’accordo con lui. Il film di Abel Ferrara è un’affascinante esplosione di sangue e deliri filosofici, una riflessione metafisica sul Male come forma di dipendenza a cui le creature del mondo non possono fare a meno. L’intransigente grettezza stilistica e le impressionanti riprese in bianco e nero in 35 mm si accompagnano alle perfette performance di Christopher Walken e Lili Taylor. Un film di gran valore, reso ancor più significativo dal fatto di anticipare la vittoria del regista sulle proprie dipendenze.

Regista: Abel Ferrara

Cast: Lili Taylor, Christopher Walken, Annabella Sciorra, Edie Falco, Paul Calderon, Fredro Starr, Kathryn Erbe, Michael Imperioli,...

1 evento in programmazione
14-09-2026
A partire da 3.00 €
Uno degli episodi più interessanti della prolifica filmografia di Abel Ferrara. Un’indagine brutale sul senso dell’esistenza umana mascherata da vampire movie atipico ed imprevedibile. Addiction (girato in un bellissimo bianco e nero che cita Romero) non è un semplice prodotto di genere horror, bensì un ritratto cupo e filosoficamente pregno della condizione umana. E, allo stesso tempo, è esattamente la filosofia ad essere attaccata nel film di Ferrara, disciplina incapace, secondo la protagonista del film Kathleen (Lili Taylor), di individuare una risposta razionale ai dolori e alle sofferenze provocate dall’uomo nel corso della storia.
Una volta il compianto critico livornese Federico Frusciante disse “Togli i soldi al regista horror, e meglio sarà il film”, e vedendo The Addiction non si può che essere d’accordo con lui. Il film di Abel Ferrara è un’affascinante esplosione di sangue e deliri filosofici, una riflessione metafisica sul Male come forma di dipendenza a cui le creature del mondo non possono fare a meno. L’intransigente grettezza stilistica e le impressionanti riprese in bianco e nero in 35 mm si accompagnano alle perfette performance di Christopher Walken e Lili Taylor. Un film di gran valore, reso ancor più significativo dal fatto di anticipare la vittoria del regista sulle proprie dipendenze.
Di origini italo-irlandesi, cresciuto nel South Bronx a New York, Abel Ferrara è uno dei registi più controversi dello scenario americano. Esordisce con un cinema forte, selvaggio e senza compromessi. Un cinema indipendente, in cui prevale una visione cupa della società, sempre sospesa tra dimensione reale e onirica, tra peccato e redenzione, e trasformando violenza, dolore, dipendenze e caos in racconti per immagini. Lontano dalla Hollywood tradizionale il cinema di Abel Ferrara rappresenta, nel bene e nel male, l’insofferenza di rimanere negli schemi imposti dall’industria cinematografica più importante del mondo.
Dal 1977 ad oggi Abel Ferrara ha diretto 33 film, firmato 13 sceneggiature, è stato attore in un pugno di film tra cui “Marty Supreme” di Josh Safdie, ha suonato la chitarra (ultimamente anche in Italia con i “Tre Allegri Ragazzi Morti”), realizzato performance artistiche recitando i versi di Gabriele Tinti, girato videoclip ed ha sconfitto i suoi fantasmi…
Riuscire a condensare l’opera di Abel Ferrara in soli tre film non è impresa facile ma, per riuscire a capire il suo cinema, possono essere di aiuto due lungometraggi che hanno contribuito a renderlo celebre e che racchiudono perfettamente il suo stile provocatorio e tormentato, più la sua ultima fatica girata in Italia.
Proiezione in lingua originale (inglese) con sottotitoli in italiano
Orari

Spazio Alfieri, Sala, Firenze
14/09/2026

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