BALLATETTA osservatorio poetico
BALLATETTA osservatorio poetico
Info
1 evento in programmazione
16-10-2026
Isabella Morra (1520 – 1545-46) nacque e crebbe in Lucania, a Favale, odierna

Valsinni.

Petrarchista appassionata.

Solo tredici componimenti in versi sono arrivati fino a noi.

Il cuore di una poetessa suda e resta inesplorato. Dissotterrarlo per tentare di

giungere a lei.

Ma fino a dove esattamente?

I versi di Isabella Morra ci hanno donato immagini, vibrazioni, coordinate di bellezza

e mistero.

Voci alterne, interrotte, udibili negli abissi di un’eco lontana.

Poesia

luogo di condivisione.

Incontro. Sogno.

I nostri viaggi e le nostre storie, abitati da persone preziose e fuori dall'ordinario,

hanno rafforzato il folle legame con i poeti.

La poesia insiste ancora oggi a dimostrarci che, forse, non sappiamo cosa farcene

della nostra tanto agognata libertà.

La mancanza come ossessione in cui danzare; desiderio creatore di mondi possibili.

La poesia, nel senso etimologico di creazione, si appella al sacro potere del caos.

Spalanca le membra ad un mondo di mostri, uomini e dei.

Il linguaggio poetico non può ammettere scaffalature, etichette, tabù.

Difendere e alimentare l’informe, il meraviglioso, il magico. Dare voce alla

vulnerabilità, al contatto sensuale, all’umanissimo e terrestre bisogno d’amore; sono

queste per noi le urgenze del poeta, mostro tra i mostri.

Naufragare è il destino di chi amalgama presagi e ricordi.





CREDITI




uno spettacolo della Compagnia Lucipicuraru

con Flavia Monfrini

drammaturgia Andrea Lapi, Flavia Monfrini

regia Andrea Lapi

aiuto regia Paola Gusmano

costume di scena Naida Begeta
1 evento in programmazione
16-10-2026
Isabella Morra (1520 – 1545-46) nacque e crebbe in Lucania, a Favale, odierna

Valsinni.

Petrarchista appassionata.

Solo tredici componimenti in versi sono arrivati fino a noi.

Il cuore di una poetessa suda e resta inesplorato. Dissotterrarlo per tentare di

giungere a lei.

Ma fino a dove esattamente?

I versi di Isabella Morra ci hanno donato immagini, vibrazioni, coordinate di bellezza

e mistero.

Voci alterne, interrotte, udibili negli abissi di un’eco lontana.

Poesia

luogo di condivisione.

Incontro. Sogno.

I nostri viaggi e le nostre storie, abitati da persone preziose e fuori dall'ordinario,

hanno rafforzato il folle legame con i poeti.

La poesia insiste ancora oggi a dimostrarci che, forse, non sappiamo cosa farcene

della nostra tanto agognata libertà.

La mancanza come ossessione in cui danzare; desiderio creatore di mondi possibili.

La poesia, nel senso etimologico di creazione, si appella al sacro potere del caos.

Spalanca le membra ad un mondo di mostri, uomini e dei.

Il linguaggio poetico non può ammettere scaffalature, etichette, tabù.

Difendere e alimentare l’informe, il meraviglioso, il magico. Dare voce alla

vulnerabilità, al contatto sensuale, all’umanissimo e terrestre bisogno d’amore; sono

queste per noi le urgenze del poeta, mostro tra i mostri.

Naufragare è il destino di chi amalgama presagi e ricordi.





CREDITI




uno spettacolo della Compagnia Lucipicuraru

con Flavia Monfrini

drammaturgia Andrea Lapi, Flavia Monfrini

regia Andrea Lapi

aiuto regia Paola Gusmano

costume di scena Naida Begeta
Orari
Venerdì
16/10/2026
21:30

Chapito Danisinni

Piazza Danisinni, 90134 Palermo, Palermo

Chapito Danisinni

Piazza Danisinni, 90134 Palermo, Palermo
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