BALLATETTA osservatorio poetico
16-10-2026
Valsinni.
Petrarchista appassionata.
Solo tredici componimenti in versi sono arrivati fino a noi.
Il cuore di una poetessa suda e resta inesplorato. Dissotterrarlo per tentare di
giungere a lei.
Ma fino a dove esattamente?
I versi di Isabella Morra ci hanno donato immagini, vibrazioni, coordinate di bellezza
e mistero.
Voci alterne, interrotte, udibili negli abissi di un’eco lontana.
Poesia
luogo di condivisione.
Incontro. Sogno.
I nostri viaggi e le nostre storie, abitati da persone preziose e fuori dall'ordinario,
hanno rafforzato il folle legame con i poeti.
La poesia insiste ancora oggi a dimostrarci che, forse, non sappiamo cosa farcene
della nostra tanto agognata libertà.
La mancanza come ossessione in cui danzare; desiderio creatore di mondi possibili.
La poesia, nel senso etimologico di creazione, si appella al sacro potere del caos.
Spalanca le membra ad un mondo di mostri, uomini e dei.
Il linguaggio poetico non può ammettere scaffalature, etichette, tabù.
Difendere e alimentare l’informe, il meraviglioso, il magico. Dare voce alla
vulnerabilità, al contatto sensuale, all’umanissimo e terrestre bisogno d’amore; sono
queste per noi le urgenze del poeta, mostro tra i mostri.
Naufragare è il destino di chi amalgama presagi e ricordi.
CREDITI
uno spettacolo della Compagnia Lucipicuraru
con Flavia Monfrini
drammaturgia Andrea Lapi, Flavia Monfrini
regia Andrea Lapi
aiuto regia Paola Gusmano
costume di scena Naida Begeta
16-10-2026
Valsinni.
Petrarchista appassionata.
Solo tredici componimenti in versi sono arrivati fino a noi.
Il cuore di una poetessa suda e resta inesplorato. Dissotterrarlo per tentare di
giungere a lei.
Ma fino a dove esattamente?
I versi di Isabella Morra ci hanno donato immagini, vibrazioni, coordinate di bellezza
e mistero.
Voci alterne, interrotte, udibili negli abissi di un’eco lontana.
Poesia
luogo di condivisione.
Incontro. Sogno.
I nostri viaggi e le nostre storie, abitati da persone preziose e fuori dall'ordinario,
hanno rafforzato il folle legame con i poeti.
La poesia insiste ancora oggi a dimostrarci che, forse, non sappiamo cosa farcene
della nostra tanto agognata libertà.
La mancanza come ossessione in cui danzare; desiderio creatore di mondi possibili.
La poesia, nel senso etimologico di creazione, si appella al sacro potere del caos.
Spalanca le membra ad un mondo di mostri, uomini e dei.
Il linguaggio poetico non può ammettere scaffalature, etichette, tabù.
Difendere e alimentare l’informe, il meraviglioso, il magico. Dare voce alla
vulnerabilità, al contatto sensuale, all’umanissimo e terrestre bisogno d’amore; sono
queste per noi le urgenze del poeta, mostro tra i mostri.
Naufragare è il destino di chi amalgama presagi e ricordi.
CREDITI
uno spettacolo della Compagnia Lucipicuraru
con Flavia Monfrini
drammaturgia Andrea Lapi, Flavia Monfrini
regia Andrea Lapi
aiuto regia Paola Gusmano
costume di scena Naida Begeta