GIALLO (MA NON TROPPO)
16-12-2026
centro ed un piccolo angolo cottura. Giorno/notte (due atti)
Una donna, visibilmente tesa, trascina un pesante sacco nero e lo nasconde dentro una cassapanca,
mormorando che l'indomani se ne libererà per sempre. Tutto lascia pensare al peggio: un omicidio e
un cadavere scomodo da far sparire.
I suoi piani vengono però stravolti dall'improvviso e caotico arrivo di sei ospiti inaspettati. Costretta
a una convivenza forzata di ventiquattr'ore, la protagonista sprofonda in un'ansia paranoica,
terrorizzata dall'idea che qualcuno apra la cassapanca e distrugga la sua reputazione. Tra equivoci
esilaranti e un commissario di polizia incredibilmente tonto, la casa si trasforma in una polveriera
comica dal ritmo serrato.
Riuscirà la protagonista a salvare le apparenze prima che l'assurda verità venga a galla? Un perfetto
meccanismo teatrale che gioca con le aspettative del pubblico, dove niente è come sembra e il
mistero si scioglie in una catena di travolgenti colpi di scena.
Dietro le risate e la satira del commissario tonto, lo spettacolo lancia una frecciata importante al
tema della gogna mediatica e del pregiudizio, dando profondità emotiva al finale.
16-12-2026
centro ed un piccolo angolo cottura. Giorno/notte (due atti)
Una donna, visibilmente tesa, trascina un pesante sacco nero e lo nasconde dentro una cassapanca,
mormorando che l'indomani se ne libererà per sempre. Tutto lascia pensare al peggio: un omicidio e
un cadavere scomodo da far sparire.
I suoi piani vengono però stravolti dall'improvviso e caotico arrivo di sei ospiti inaspettati. Costretta
a una convivenza forzata di ventiquattr'ore, la protagonista sprofonda in un'ansia paranoica,
terrorizzata dall'idea che qualcuno apra la cassapanca e distrugga la sua reputazione. Tra equivoci
esilaranti e un commissario di polizia incredibilmente tonto, la casa si trasforma in una polveriera
comica dal ritmo serrato.
Riuscirà la protagonista a salvare le apparenze prima che l'assurda verità venga a galla? Un perfetto
meccanismo teatrale che gioca con le aspettative del pubblico, dove niente è come sembra e il
mistero si scioglie in una catena di travolgenti colpi di scena.
Dietro le risate e la satira del commissario tonto, lo spettacolo lancia una frecciata importante al
tema della gogna mediatica e del pregiudizio, dando profondità emotiva al finale.