PICCOLO CORPO
Regista: Laura Samani
Cast: Celeste Cescutti, Ondina Quadri
08-04-2026
Dal 9 al 30 gennaio 2024, con cadenza settimanale fissata sempre al martedì sera, allo Spazio Alfieri è di scena il cinema al femminile, con quattro titoli che hanno per protagoniste giovani donne, ragazze e bambine. Un’occasione preziosa e importante per celebrare e dare il giusto spazio che merita al cinema visto e pensato da una prospettiva femminile, per raccontare la realtà delle donne di oggi e di ieri, nelle sue tante accezioni e sfumature.
– introduce la proiezione il critico cinematografico Boris Schumacher
Inizi '900. In un'isoletta del Nordest Agata partorisce una bambina nata morta, e il prete della comunità di pescatori cui appartiene non può battezzarla. Ma la giovane donna non accetta che sua figlia resti "un'anima perduta nel limbo", vuole riconoscere la sua identità affinché non sia "mai esistita", e un uomo le indica la possibile soluzione: portare la piccola in Val Dolais, fra le montagne innevate dell'estremo nord, dove "c'è una chiesa in cui risvegliano i bambini nati morti". Basta un respiro, e si può dare loro un nome, liberandoli dal limbo. Agata intraprenderà il viaggio verso quel santuario a metà fra il religioso e il pagano, con la sua creatura dentro una scatola di legno, e sulla strada incontrerà Lince, un personaggio con molti segreti da difendere.
Regista: Laura Samani
Cast: Celeste Cescutti, Ondina Quadri
08-04-2026
Dal 9 al 30 gennaio 2024, con cadenza settimanale fissata sempre al martedì sera, allo Spazio Alfieri è di scena il cinema al femminile, con quattro titoli che hanno per protagoniste giovani donne, ragazze e bambine. Un’occasione preziosa e importante per celebrare e dare il giusto spazio che merita al cinema visto e pensato da una prospettiva femminile, per raccontare la realtà delle donne di oggi e di ieri, nelle sue tante accezioni e sfumature.
– introduce la proiezione il critico cinematografico Boris Schumacher
Inizi '900. In un'isoletta del Nordest Agata partorisce una bambina nata morta, e il prete della comunità di pescatori cui appartiene non può battezzarla. Ma la giovane donna non accetta che sua figlia resti "un'anima perduta nel limbo", vuole riconoscere la sua identità affinché non sia "mai esistita", e un uomo le indica la possibile soluzione: portare la piccola in Val Dolais, fra le montagne innevate dell'estremo nord, dove "c'è una chiesa in cui risvegliano i bambini nati morti". Basta un respiro, e si può dare loro un nome, liberandoli dal limbo. Agata intraprenderà il viaggio verso quel santuario a metà fra il religioso e il pagano, con la sua creatura dentro una scatola di legno, e sulla strada incontrerà Lince, un personaggio con molti segreti da difendere.